Ieromartire Isidoro con 72 altri martiri a Yuriev, Estonia
Commemorati l’8 gennaio
Sant’Isidoro era sacerdote della chiesa di san Nicola nella città di Yuriev (Derpto, oggi Taru in Estonia). Secondo i termini di un trattato stipulato nel 1463 tra il Gran Principe Ivan III di Mosca ed i cavalieri di Livonia, questi ultimi furono obbligati ad estendere la protezione a tutti gli ortodossi a Derpto. Ma i cavalieri di Livonia (che erano tedeschi cattolici) ruppero il trattato e cercarono di costringere gli ortodossi a diventare cattolici.
Il sacerdote Isidoro coraggiosamente si fece avanti in difesa dell’ortodossia, preferendo accettare la corona del martirio piuttosto che sottomettersi ai cattolici. Il vescovo latino e la nobiltà cattolica romana di Yuriev dissero che sant’Isidoro e la popolazione ortodossa della città avevano parlato contro la fede e i costumi dei tedeschi.
Quando sant’Isidoro e settantadue dei suoi parrocchiani andarono a benedire le acque del fiume Omovzha (o Emaiyga, ora Emajogi) per la festa della Teofania, furono arrestati e portati davanti al vescovo latino Andrea ed i giudici civili della città. Fecero pressione su di loro perché si convertissero al cattolicesimo, ma il santo e il suo gregge si rifiutarono di rinunciare a Cristo e alla fede ortodossa. Infuriati da questo, le autorità li gettarono in prigione.
Sant’Isidoro incoraggiò il suo gregge a prepararsi alla morte, e a non temere la tortura. Partecipò dei Santi Doni che portava con sé, quindi fece comunicare tutti gli uomini, le donne e i bambini con i Santi e Vivificanti Misteri di Cristo.
Poi il vescovo ed i giudici convocarono gli ortodossi a comparire dinanzi a loro ancora una volta, chiedendo che si convertissero al cattolicesimo. Quando si rifiutarono di farlo, furono trascinati di nuovo verso il fiume e spinti attraverso il buco che avevano scavato nel ghiaccio per benedire l’acqua. Così tutti soffrirono e morirono per Cristo, che concesse loro corone di gloria immarcescibile.
Durante le piene primaverili, i corpi incorrotti dei Santi Martiri, compreso il corpo completamente rivestito dei paramenti sacri dello ieromartire Isidoro, vennero trovati da mercanti russi in cammino lungo la riva del fiume. I santi vennero sepolti attorno alla chiesa di san Nicola.
Anche se la gente cominciò a venerare questi santi poco dopo la loro morte, non furono glorificati ufficialmente dalla Chiesa fino al 1897.
Tropario - tono 4
I tuoi santi martiri, o Signore, mediante le loro sofferenze hanno ricevuto corone incorruttibili da Te, Dio nostro. Con la tua forza, hanno umiliato i loro avversari, e infranto l’audacia impotente dei demoni. Per le loro intercessioni, salva le nostre anime!
Testo originale tratto da: http://www.oca.org/FSlives.asp
Tradotto per © Tradizione Cristiana da E. M. gennaio 2011