Procedura da Compiere
Prima del Santo Battesimo
Preghiera del Catecumenato
Il Sacerdote indossa l’epitrachìlion, si avvicina a colui che deve esser illuminato e soffia sul suo volto, gli segna con la mano la fronte e il petto per tre volte dicendo:
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amin.
E dopo aver dato la benedizione iniziale pone la mano sul capo del catecumeno dicendo la seguente preghiera.
Preghiamo il Signore.
E’ nel tuo Nome, Signore Dio di verità e in quello del tuo Figlio Unigenito e del tuo santo Spirito, che io impongo le mani sul tuo servo... N. che è stato giudicato degno di ricorrere al tuo Nome e di essere posto sotto la tua protezione. Allontana da lui l’antico errore e riempilo di fede, speranza e d’amore verso te, affinché comprenda che Tu sei il solo vero Dio, Tu e il tuo Figlio Unigenito, nostro Signore Gesù Cristo e il tuo santo Spirito. Accordagli di camminare nell’osservanza di tutti i tuoi comandamenti, e di compiere ciò che ti è gradito, perché l’uomo, facendo queste cose vivrà. Iscrivi il suo nome nel Libro della Vita, uniscilo al gregge della tua eredità, che sia glorificato in lui il tuo Santo Nome, quello del tuo Figlio beneamato, nostro Signore Gesù Cristo e del tuo vivificante Spirito. Riguardalo sempre con misericordia e ascolta la voce della sua supplica. Donagli la tua gioia nelle opere delle sue mani e nella discendenza, affinché possa confessarti adorando e glorificando il tuo santo Nome; e che ti lodi senza sosta tutti i giorni della sua vita. Poiché a te cantano le Potenze celesti e a te spetta la gloria, Padre, Figlio e santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amin.
Primo Esorcismo
Preghiamo il Signore.
E’ il Signore che ti sgrida, diavolo, colui che è venuto nel mondo e ha abitato tra gli uomini per distruggere la tua tirannia e strapparti gli uomini dalle mani. Sul legno della croce egli ha riportato una splendida vittoria sulle potenze nemiche, quando il sole si oscurò, la terra si scosse, i sepolcri si aprirono e risuscitarono i corpi dei santi; con la morte egli ha distrutto la morte e ha ridotto all’impotenza te, diavolo, che hai il potere della morte. Ti esorcizzo per il Dio che ha additato l’albero della vita, ponendo a sua difesa i cherubini che brandivano spade di fuoco. Allontanati, spirito immondo! Ti esorcizzo per colui che ha camminato sulle onde del mare come su terra ferma, che ha sgridato i turbini dei venti, al cui sguardo resta secco il mare e alla cui minaccia fondono le montagne. Egli è lo stesso che ora ti ordina: Cadi in preda alla paura, va’ via, fuggi lontano dal servo di Dio N. e non tornare più. Non nasconderti più in lui, non avvicinarti, non influenzarlo, non usargli violenza: né di notte né di giorno, né al buio o in pieno giorno, ma torna subito all'inferno e restaci fino al grande giorno destinato al giudizio. Abbi paura di Dio, che siede su un trono di Cherubini e penetra con lo sguardo gli abissi: lo temono angeli, arcangeli, troni, dominazioni, principati, potestà, potenze, i cherubini dai molti occhi e i serafini dalle sei ali; lo teme il cielo, la terra, il mare e quanto contengono. Va’ via, dileguati, sparisci. Ti esorcizzo per colui che cammina sulle ali del vento, che fa dei venti i suoi messaggeri e delle fiamme guizzanti i suoi ministri. Va’ via, fuggi lontano dal servo di Dio N., con la tua potenza e tutti i tuoi complici. Perché è glorificato il nome del Padre, del Figlio e del Santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amin.
Secondo Esorcismo
Preghiamo il Signore.
Dio santo, temibile e glorioso, inesprimibile e inaccessibile in tutte le sue opere e nella sua potenza, ti ha destinato – diavolo - al castigo del supplizio eterno; egli ordina a te e a tutte le potenze che con te operano, di allontanarti dal servo di Dio N. Ti esorcizzo, dunque, spirito perverso e immondo, fetido, abominevole e ostile, per la potenza di Gesù Cristo che ha ogni potere in cielo e sulla terra, e che ha detto al demonio sordomuto: Esci da quest’uomo e non vi rientrare più. Vattene, riconosci quanto è vana la tua potenza, che non ha potere nemmeno sui porci! Ricordati di colui, che su tua stessa richiesta, ti comandò di entrare in una mandria di porci. Temi Dio, al cui comando la terra si stabilì sulle acque, che ha creato il cielo, che ha pesato con la stadera le montagne e i colli con la bilancia, che ha posto la sabbia per confine al mare e un sentiero sicuro tra le onde impetuose. Egli tocca i monti e fumano, si avvolge di luce come in un manto; ha disteso i cieli come una tenda, ha fondato sulle acque i padiglioni, ha fissato la terra sulle sue basi in modo che resti stabile per sempre; egli richiama le acque del mare e le riversa sulla superficie della terra. Vattene, allontanati per sempre dal servo di Dio N. lo ti esorcizzo per la passione salvifica di nostro Signore Gesù Cristo, per il suo corpo e il suo sangue prezioso, e per il suo temibile ritorno. Verrà infatti sulle nubi – certo: verrà e non tarderà - per giudicare tutta la terra e condannarti, e con te ogni potenza che con te opera, al fuoco della Geènna e cacciarti fuori, nelle tenebre, dove il verme non muore e il fuoco mai si estingue. Perché il potere è di Cristo nostro Dio, con il Padre e il Santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei dei secoli. Amin.
Terzo Esorcismo
Preghiamo il Signore.
Signore degli eserciti, Dio d’Israele, che guarisci ogni male ed ogni malessere, guarda il tuo servo, scrutalo, provalo, allontana da lui ogni operazione diabolica. Castiga gli spiriti impuri e cacciali, purifica l’opera delle tue mani e per la tua azione penetrante getta prontamente Satana sotto i suoi piedi e donagli la vittoria sul diavolo e sui suoi spiriti impuri, affinché, dopo aver ricevuto da te la misericordia, sia giudicato degno dei tuoi celesti ed immortali misteri, e che ti glorifichi, Padre, Figlio e santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amin.
Preghiera
Preghiamo il Signore.
Tu che sei Colui che è, Sovrano Signore, che hai creato l’uomo a tua immagine e somiglianza e gli hai donato il potere di arrivare alla vita eterna e in seguito non l’hai disprezzato quando cadde nel peccato, ma hai salvato il mondo con l’Incarnazione di tuo Figlio; Tu stesso dopo aver liberato dalla schiavitù del nemico la tua creatura che è qui, ricevila nel tuo Regno celeste; apri gli occhi alla sua intelligenza, affinché la luce del tuo Vangelo possa brillare in lei; unisci alla sua vita un Angelo di luce che la liberi da tutte le insidie dell’avversario, dall’incontro col maligno, dal demonio meridiano e dalle illusioni perverse.
Il Sacerdote gli soffia tre volte sulla bocca, la fronte e il petto, dicendo:
Scaccia da lui ogni spirito maligno e impuro che si nasconde e che batte nel suo cuore (3). Lo spirito dell’errore, lo spirito della cattiveria, lo spirito dell’idolatria e della bramosia insaziabile, lo spirito della menzogna e di ogni impurità ispirata dalle istigazioni del diavolo. E fà di lui una pecorella intelligente del Santo Gregge del tuo Cristo, un membro onorevole della tua Chiesa, un figlio ed erede del tuo Regno, affinché, dopo aver vissuto secondo i tuoi comandamenti, conservato intatto il tuo sigillo e salvaguardata intatta la sua veste immacolata, riceva la felicità dei tuoi Santi nel tuo Regno.
Ekfònisis:
Per la grazia, la compassione e l’amore per gli uomini del tuo Figlio Unigenito, con il Quale Tu sei benedetto, insieme col santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amin.
Colui che deve essere battezzato alza le braccia, il Sacerdote lo fa voltare verso Occidente e gli dice per tre volte:
Rinunci a Satana, a tutte le sue opere, a tutti i suoi Angeli, a tutto il suo culto, e a tutto il suo orgoglio?
E il Catecumeno, oppure il suo Padrino, se colui che deve essere battezzato è un barbaro o un infante, ogni volta risponde:
Rinuncio.
Il Sacerdote dopo la terza volta gli chiede ancora per tre volte:
Hai rinuciato a Satana?
E il Catecumeno o il suo Padrino risponde:
Ho rinunciato.
E alla terza volta il Sacerdote gli dice:
Soffia e sputa su di lui.
Il Sacerdote fa voltare il Catecumeno verso Oriente, con le braccia abbassate, e gli domanda per tre volte:
Ti sei unito a Cristo?
E il Catecumeno o il suo Padrino risponde ogni volta:
Mi sono unito a lui (3).
Poi il Sacerdote domanda di nuovo:
Ti sei unito a Cristo?
Egli risponde:
Mi sono unito a lui.
Il Sacerdote gli chiede di nuovo:
Credi in lui?
Egli risponde:
Io credo in lui, come Re e Dio.
Quindi il Catecumeno o il Padrino recita il Simbolo della fede:
Credo in un solo Dio Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli. Luce da luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre. Per mezzo di lui tutte le cose sono state fatte.
Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, patì e fu sepolto.
E il terzo giorno è risuscitato secondo le Scritture.
E, salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti: e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è il Signore e dà la vita e procede dal Padre e con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo nella Chiesa una, santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la resurrezione dei morti.
E la vita del mondo che verrà. Amin.
Terminato il simbolo della fede ortodossa il Sacerdote di nuovo gli rivolge la domanda per tre volte:
Ti sei unito a Cristo?
Egli risponde:
Mi sono unito a Lui.
Dopo che è stato recitato tre volte il simbolo della fede insieme con le risposte sopra riportate, il Sacerdote gli dice:
Adoralo, dunque!
Il Catecumeno si prostra adorando e dice:
Adoro il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, Trinità consustanziale e indivisibile.
Il Sacerdote esclama:
Benedetto Dio che vuole che tutti gli uomini siano salvi e che giungano alla conoscenza della verità, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amin.
E soggiunge:
Preghiamo il Signore.
Sovrano Signore nostro Dio, chiama il tuo servo (la tua serva)... N. alla tua Santa illuminazione e rendilo degno di questa grande grazia del tuo santo Battesimo; spoglialo dell’uomo vecchio, rinnovalo per la vita eterna e riempilo della forza del tuo santo Spirito, in unione col tuo Cristo, affinché non sia più infante nella carne, ma infante nel tuo Regno, per la benevolenza e la grazia del tuo Figlio Unigenito, con il quale sei benedetto insieme col santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amin.
Conclusione.
Gloria a te, o Dio, speranza nostra, gloria a te. Cristo nostro vero Dio…
* * *
Ufficio
del Santo Battesimo
Il Sacerdote entra in Chiesa e indossa epitrachìlion e felònion sacerdotali bianchi, poi, dopo aver acceso tutte le candele, prende l’incensiere, si reca al Battistero e incensa tutto intorno; in seguito, reso il turibolo, s’inchina.
Quindi il Diacono: Benedici, Signore.
Il Sacerdote:
Benedetto il Regno del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amin.
Quindi il Diacono o lo stesso Sacerdote:
In pace preghiamo il Signore.
Il Coro risponde a ciascuna intercessione: Kyrie eleison.
Per la pace dall’alto e la salvezza delle anime nostre, preghiamo il Signore.
Per la pace del mondo intero, per la saldezza delle Sante Chiese di Dio e per l’unione di tutti, preghiamo il Signore.
Per questa santa casa e per quelli che vi entrano con fede, pietà e timor di Dio, preghiamo il Signore.
Per i cristiani fedeli e ortodossi, preghiamo il Signore.
Per il nostro Arcivescovo… N., per il venerabile presbiterio e per il diaconato in Cristo, per tutto il clero e il popolo, preghiamo il Signore.
Nei monasteri:
Per il nostro padre… N. ieromonaco e per tutta la nostra fraternità in Cristo, preghiamo il Signore.
Per questo santo Monastero (o città), per ogni monastero, città, paese e per quanti con fede vi abitano, preghiamo il Signore.
Perché questa acqua venga santificata con la venuta, la forza e la potenza dello Spirito Santo, preghiamo il Signore.
Perché discenda in questa acqua la grazia della liberazione, la benedizione del Giordano, preghiamo il Signore.
Perché le venga donata la potenza delle guarigioni per la venuta dello Spirito Santo, preghiamo il Signore.
Perché veniamo illuminati con l’illuminazione della conoscenza della Trinità consustanziale, preghiamo il Signore.
Perché quest’acqua appaia come la salvaguardia contro tutti gli attacchi dei nemici visibili ed invisibili, preghiamo il Signore.
Perché colui che viene battezzato, divenga degno del Regno incorruttibile, preghiamo il Signore.
Per colui che si avvicina ora alla santa illuminazione e per la sua salvezza, preghiamo il Signore.
Perché egli sia proclamato figlio della luce ed erede dei beni eterni, preghiamo il Signore.
Perché egli sia innestato sul Cristo nostro Dio, e che partecipi alla sua morte e alla sua Resurrezione, preghiamo il Signore.
Perché egli presenti, nel giorno terribile del Cristo nostro Dio, pura e immacolata la veste del battesimo e i doni dello Spirito, preghiamo il Signore.
Perché quest’acqua sia per lui un lavacro di rigenerazione, la remissione dei peccati, e una veste d’incorruttibilità, preghiamo il Signore.
Perché il Signore Dio ascolti la voce della nostra supplica, preghiamo il Signore.
Perché Egli lo liberi così come noi, da ogni afflizione, ira, pericolo e necessità, preghiamo il Signore.
Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi e custodiscici, o Dio, con la tua grazia.
Facendo memoria della santissima, purissima, più che benedetta, gloriosa Sovrana nostra, la Madre di Dio e sempre Vergine Maria, insieme con tutti i Santi, affidiamo noi stessi, gli uni gli altri e tutta la nostra vita a Cristo Dio.
Il Coro: A te, Signore.
Mentre il Diacono dice quanto sopra riportato il Sacerdote recita per conto suo, in silenzio, questa preghiera.
Preghiamo il Signore.
O Dio misericordioso e compassionevole, che scruti i cuori e i reni e che solo conosci i segreti degli uomini, perché nulla è nascosto davanti a te, ma tutto è nudo ed esposto agli occhi tuoi, Tu che conosci tutta la mia vita, non prendermi in avversione e non distogliere da me il tuo volto e non guardare ai miei peccati in quest’ora. O Tu che, purché facciano penitenza, non consideri i peccati degli uomini, lava la sozzura del mio corpo e l’impurità della mia anima; santificami tutto intero per la tua potenza perfetta ed invisibile e, per la tua destra spirituale, di modo che, predicando agli altri la libertà ed accordandola loro a causa della loro fede perfetta nel tuo inesprimibile amore per l’umanità, non sia io stesso disprezzato come schiavo del peccato. Che io non me ne ritorni umiliato e coperto di vergogna, o Sovrano che solo sei buono e filantropo, inviami la forza dall’alto e fortificami per il servizio del grande e celeste sacramento che sto per compiere. Riproduci l’immagine del tuo Cristo in colui che vuole rinascere, malgrado la mia indegnità, edificalo sul fondamento dei tuoi Apostoli e dei tuoi Profeti e non lo rigettare; ma piantalo come una pianta di verità nella tua Santa Chiesa Cattolica ed Apostolica e non lo sradicare, affinché cresca nella pietà e glorifichi così il tuo Nome santissimo, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amin.
Una volta che il Diacono ha terminato l’ectenia senza ekfònisis il Sacerdote recita ad alta voce la seguente preghiera con timor di Dio e con tutta l’anima, elevando le mani e volgendosi al centro, a destra e a sinistra:
Grande sei Tu, Signore, e mirabili sono le tue opere, e nessuna parola è sufficiente a cantare le tue meraviglie (3). Sei Tu in effetti, che per la tua volontà, hai condotto tutte le cose dal nulla all’esistenza; per la tua potenza, Tu sostieni la creazione e per la tua Provvidenza Tu governi il mondo. Sei Tu che dai quattro elementi hai composto la natura; dalle quattro stagioni hai coronato il ciclo dell’anno. E’ davanti a te che tremano tutte le Potenze spirituali, è a te che canta il sole; sei Tu che la luna glorifica, sei Tu che le stelle incontrano sulla loro strada, è a te che obbedisce la luce; è davanti a te che gli abissi tremano; è a te che le sorgenti obbediscono; Tu hai steso il cielo come una tenda; Tu hai consolidato la terra sulle acque, hai circondato il mare con la sabbia, Tu hai diffuso l’aria per farci respirare. Le Potenze Angeliche ti servono e i cori degli Arcangeli ti adorano; i Cherubini tutti ricoperti d’occhi, e i Serafini dalle sei ali, che stanno attorno a Te, si velano per timore della tua gloria inaccessibile. Perché Dio, indescrivibile, eterno, inesprimibile, Tu sei venuto sulla terra, dopo aver preso forma di uno schiavo e ti sei fatto somigliante agli uomini, perché a causa della tua misericordia, Signore, non hai sopportato di vedere il genere umano tormentato dal demonio, ma sei venuto e ci hai salvato. Noi confessiamo questa grazia, proclamiamo questa misericordia e rendiamo manifesto questo beneficio. Tu hai liberato le radici della nostra natura, hai santificato il grembo verginale con la tua nascita. Tutta la creazione ti cantò quando Tu apparisti. Perché Tu, nostro Dio, sei nato sulla terra e hai vissuto tra gli uomini; Tu hai santificato le acque del Giordano inviando dall’alto del cielo il tuo santo Spirito e sei Tu che hai schiacciato le teste dei demoni che vi si tenevano nascoste.
E soffia tre volte facendo il segno della Croce sull’acqua e dice:
Tu dunque, amico degli uomini, vieni anche ora per l’effusione del tuo santo Spirito e santifica quest’acqua (3). E donale la grazia della redenzione, la benedizione del Giordano. Fanne una sorgente d'incorruttibilità, un dono di santificazione, di remissione dei peccati, di guarigione delle malattie, di annientamento dei demoni, che sia inaccessibile alle potenze nemiche, colmata della forza degli angeli. Che tutti coloro che cospirano contro la tua creatura, la fuggano, Signore, perché io ho invocato il tuo Nome terribile per coloro che ti resistono.
E facendo il segno della Croce nell’acqua con la destra dice:
Che tutte le potenze avverse siano schiacciate sotto il segno della tua Croce (3). Che ogni immaginazione malvagia s’allontani da noi; che il demonio oscuro non si nasconda in quest’acqua e noi te ne preghiamo, Signore, che lo spirito maligno non vi discenda con colui che deve essere battezzato causando l’offuscamento del suo pensiero e la rivolta della sua ragione. Ma Tu, Signore dell’universo, fà che quest’acqua sia un’acqua di riposo, un’acqua di redenzione, un’acqua di santificazione, una purificazione delle sozzure della carne e dello spirito, una liberazione dai legami, la remissione dei peccati, l’illuminazione delle anime, il bagno della rigenerazione, la rigenerazione dello spirito, il dono dell’adozione filiale, la veste dell’incorruttibilità, la fonte della vita. Perché sei Tu che hai detto, Signore, lavatevi e diverrete puri, togliete l’iniquità dalle vostre anime. Sei Tu che ci hai donato dall’alto la rigenerazione per l’acqua e per lo Spirito. Manifestati in quest’acqua, Signore e accorda a colui che sta per essere battezzato di essere trasformato fino a deporre l’uomo vecchio corrotto dagli allettamenti delle concupiscenze e a rivestirsi dell’uomo nuovo, rinnovato secondo l’immagine di Colui che l’ha creato, affinché divenuto per il Battesimo una sola pianta con te in conformità alla morte, divenga anche partecipe della tua Resurrezione e che, avendo conservato il dono del tuo santo Spirito e fatto fruttificare il deposito della grazia, riceva il premio della vocazione celeste e sia contato tra i primogeniti iscritti nei cieli. E’ infatti in Te, nostro Signore e Dio Gesù Cristo, insieme col Padre tuo eterno che vi è la gloria e la potenza, con il santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Il Coro: Amin.
Il Sacerdote: Pace a tutti.
Il Coro: E allo spirito tuo.
Il Diacono: Chiniamo il nostro capo davanti al Signore.
Il Coro: A te, Signore.
E il Sacerdote soffia tre volte nel recipiente d’olio tenuto dal Diacono e lo benedice tre volte, mentre il Diacono dice:
Preghiamo il Signore.
Il Coro: Kyrie elèison.
Il Sacerdote recita questa preghiera
Sovrano nostro, Signore Dio dei nostri Padri, Tu hai inviato a coloro che si trovavano nell’Arca di Noé, una colomba che portava nel suo becco un ramo d’ulivo, in segno di riconciliazione e di liberazione dal diluvio, ed attraverso di essa hai raffigurato il mistero della grazia; Tu hai dato il frutto dell’ulivo per il compimento dei tuoi Santi Misteri, per esso Tu hai riempito dello Spirito Santo coloro che erano sotto la Legge e per esso perfezioni coloro che sono sotto la Grazia. Tu stesso ora benedici anche quest’olio per la potenza, l’azione e la discesa del tuo santo Spirito: che esso divenga unzione d’incorruttibilità, arma di verità, rinnovamento dell’anima e del corpo, difesa contro ogni azione diabolica, guarigione da tutti i mali per coloro che verranno unti con fede, o ne useranno per la tua gloria e per quella del tuo Figlio Unigenito e del santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Il Coro: Amin.
Il Diacono: Stiamo attenti.
Il Sacerdote, prendendo il recipiente dell’olio ne versa tre volte nel battistero tracciando il segno della Croce e ogni volta cantando. Alliluia (3). Quindi esclama:
Benedetto Dio che illumina e santifica ogni uomo che viene nel mondo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Il Coro: Amin.
Si presenta allora colui che deve essere battezzato. Il Sacerdote prende dell’olio con tre dita e traccia il segno della Croce sulla sua fronte, dicendo:
Viene unto il servo di Dio… N. con l’olio dell’esultanza, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Il Coro: Amin.
Lo segna poi sul petto e tra le spalle e dice:
Per la guarigione dell’anima e del corpo.
E sulle orecchie:
Per l’udito della fede.
E sulle mani:
Le tue mani mi hanno fatto e plasmato.
Sui piedi:
Per camminare nella via dei tuoi precetti.
E allorché tutto il corpo è unto da parte del Padrino, il Sacerdote lo battezza tenendolo in piedi e voltato verso Oriente, dicendo:
Viene battezzato il servo di Dio (la serva di Dio)… N. nel nome del Padre. Amin. (E ad ogni invocazione, lo immerge nell'acqua e lo risolleva).
E il Sacerdote lava per bene tutto il suo corpo.
Il Padrino lo fa uscire dal santo Battistero mentre il Sacerdote si lava le mani e le asciuga su un panno bianco mai usato prima.
Il Coro Canta.
Salmo 31
Beati coloro le cui iniquità sono state rimesse e i cui peccati sono stati coperti (3). Beato l’uomo a cui il Signore non imputa peccato e nella cui bocca non c’è inganno. Ho taciuto e si sono logorate le mie ossa dal mio gridare tutto il giorno. Giorno e notte infatti si è appesantita su di me la tua mano; sono caduto in miseria al conficcarsi della spina. Ho manifestato il mio peccato e non ho nascosto la mia colpa. Ho detto: Denuncerò contro di me la mia iniquità al Signore; e tu hai rimesso l’empietà del mio cuore. Per questo ti pregherà ogni santo nel tempo opportuno: neppure nel diluvio di molte acque a lui si avvicineranno. Tu sei mio rifugio dalla tribolazione che mi stringe: o mia esultanza, riscattami da coloro che mi hanno circondato. Ti farò comprendere e ti metterò su questa via perché vi cammini, terrò fissi su di te i miei occhi. Non siate come il cavallo e il mulo che non hanno intelletto; con morso e briglia serra le loro mascelle, altrimenti a te non si avvicinano. Molti i flagelli del peccatore, ma la misericordia circonderà chi spera nel Signore. Gioite nel Signore ed esultate, giusti e gloriatevi, voi tutti retti di cuore.
Al termine il Sacerdote recita questa preghiera.
Il Diacono: Preghiamo il Signore.
Il Coro: Kyrie elèison.
Il Sacerdote segretamente:
Preghiera del Myron
Benedetto sei tu, Signore onnipotente, fonte del bene, sole della giustizia, che hai fatto rischiarare su quelli che erano nelle tenebre la luce della salvezza, per l’apparizione del Figlio tuo Unigenito, nostro Dio; Tu che ci hai donato, malgrado la nostra indegnità una purificazione nell’acqua santa e una santificazione nell’unzione vivificante; Tu che, anche ora, ti sei degnato di far rinascere il tuo servo il nuovo illuminato mediante acqua e Spirito e che hai dato la remissione dei suoi peccati volontari ed involontari; Tu stesso, Signore, misericordiosissimo Re universale, donagli anche il sigillo del dono del tuo onnipotente e adorabile Santo Spirito e la partecipazione al Corpo purissimo e al Sangue preziosissimo del tuo Cristo. Riguardalo nella tua santificazione, fortificalo nella vera fede, liberalo dal maligno e da tutte le sue opere; conserva la sua anima nella purezza e nella giustizia con un timore salutare, affinché ti sia gradito in ogni opera e in ogni parola, e divenga figlio ed erede del tuo Regno celeste.
Ekfònisis:
Poiché Tu sei il nostro Dio, un Dio che ha misericordia e che salva, e a te rendiamo gloria, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Il Coro: Amin.
E unge il Battezzato col Santo Myron, facendogli il segno della Croce sulla fronte, gli occhi, le narici, la bocca, le orecchie, il petto, le mani e i piedi, dicendo:
Sigillo del dono del santo Spirito. Amin.
E facendogli indossare la tunica dice:
Viene rivestito il servo di Dio (la serva di Dio)… N. della tunica della giustizia e della verità, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amin.
E viene cantato questo Tropario sul tono pl. 4:
Una tunica luminosa concedimi, Tu che ti rivesti di luce come di un manto, misericordiosissimo Cristo nostro Dio.
Il Sacerdote incensa il Battistero girandogli attorno insieme col battezzato e il suo Padrino, cantando ad ogni giro, sul tono 1:
Quanti in Cristo siete stati battezzati, di Cristo vi siete rivestiti. Alliluia (3).
Gloria. E ora.
Di Cristo vi siete rivestiti. Alliluia.
Il Diacono: Dynamis.
Il Coro: Quanti in Cristo siete stati battezzati, di Cristo vi siete rivestiti. Alliluia
Il Diacono: Stiamo attenti.
Il Lettore. Prokìmenon. Tono 3.
Il Signore è mia illuminazione e mio salvatore.
Stico. Il Signore è difensore della mia vita
Il Diacono: Sapienza.
Il Lettore.
Lettura della Lettera di Paolo ai Romani.
(cap. 6, 3-11)
Il Diacono: Stiamo attenti.
Il Lettore.
Fratelli, quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù siamo stati battezzati nella sua morte. Con il battesimo siamo dunque stati sepolti insieme con lui nella morte, perché come Cristo Gesù fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in novità di vita. Se infatti siamo stati innestati a somiglianza della sua morte, lo saremo anche della sua risurrezione. Sappiamo bene che il nostro uomo vecchio è stato crocifisso perché fosse reso inerte il corpo del peccato e noi non fossimo più schiavi del peccato: chi è morto è stato liberato dal peccato. Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, sapendo che Cristo risuscitato dai morti non muore più; la morte non ha più potere su di lui. Colui che infatti morì, morì al peccato una volta per tutte; colui che vive, vive per Dio. Così anche voi consideratevi davvero morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù nostro Signore.
Il Sacerdote: Pace a te che hai letto.
Il Coro: Alliluia (3).
Il Diacono:
Sapienza, in piedi, ascoltiamo il Santo Vangelo.
Il Sacerdote: Pace a tutti.
Il Coro: E allo spirito tuo.
Il Sacerdote:
Lettura del Santo Vangelo secondo Matteo.
(Cap. 28, 16-20).
Il Coro: Gloria a te, Signore, gloria a te.
Il Diacono: Stiamo attenti.
In quel tempo gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. E Gesù, avvicinatosi, disse loro: Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.
Il Coro: Gloria a te, Signore, gloria a te.
Preghiera del Congedo
Il Sacerdote: Pace a tutti.
Il Coro: E allo spirito tuo.
Il Diacono: Chiniamo il nostro capo davanti al Signore.
Il Coro: A te, Signore.
Il Diacono: Preghiamo il Signore.
Il Coro: Kyrie elèison.
Il Sacerdote recita questa preghiera.
Tu che mediante il Battesimo hai donato al tuo servo la liberazione dai peccati e gli hai fatto grazia della vita della rigenerazione; Tu stesso, Sovrano e Signore, degnati di far sì che la luce del tuo volto risplenda sempre nel suo cuore; conserva il baluardo della sua fede al riparo da ogni attacco del nemico, conserva pura e immacolata la veste d’incorruttibilità di cui è rivestito, conserva intatto in lui, per la tua grazia, il sigillo spirituale e sii misericordioso con lui, così come con noi tutti, secondo la tua grande misericordia. Poiché è benedetto e glorificato il venerabilissimo e magnifico tuo Nome: Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Il Coro: Amin.
Il Diacono: Preghiamo il Signore.
Il Coro: Kyrie elèison.
Il Sacerdote recita questa preghiera.
Sovrano Signore nostro Dio, che per mezzo del battistero doni la luce celeste ai battezzati, tu che hai rigenerato il tuo servo novellamente illuminato con l’acqua e con lo Spirito e che gli hai dato la remissione dei suoi peccati volontari e involontari, posa su di lui la tua mano onnipotente e conservalo con il potere della tua grazia; serba inviolabile il tuo pegno e fà che sia degno della vita eterna e del tuo compiacimento. Poiché sei Tu la nostra Santificazione, ed è a te che la gloria innalziamo: Padre, e Figlio, e santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amin.
Il Sacerdote: Pace a tutti.
Il Coro: E allo spirito tuo.
Il Diacono: Chiniamo il nostro capo davanti al Signore.
Il Coro: A te, Signore.
Il Diacono: Preghiamo il Signore.
Il Coro: Kyrie elèison.
Il Sacerdote recita segretamente questa preghiera.
Colui che di te si è rivestito, o Cristo nostro Signore e nostro Dio, ha chinato la testa dinanzi a te: conservalo perché sia sempre un lottatore invincibile contro coloro che invano gli portano inimicizia, e rendici tutti definitivamente vincitori perché possiamo ottenere la corona incorruttibile.
Ekfònisis:
Poiché tuo è l’aver misericordia e salvarci e a te la gloria innalziamo, insieme con il Padre tuo senza principio ed il santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Il Coro: Amin.
Il Sacerdote scioglie la cintura del bambino e i suoi pannolini e facendone un aspersorio li intinge nell’acqua pura e asperge il bambino dicendo:
Sei stato giustificato, illuminato.
E prendendo una spugna nuova, oppure del cotone bagnato, gli lava il viso, la testa, il petto e il resto del corpo, dicendo:
Tu sei stato battezzato, illuminato, confermato, santificato, lavato nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amin.
Preghiera per la Tonsura
Il Diacono: Preghiamo il Signore.
Il Coro: Kyrie elèison.
Il Sacerdote recita questa preghiera.
Sovrano Signore nostro Dio, Tu hai onorato l’uomo con la tua rassomiglianza, tu lo hai provveduto di un’anima razionale e di un corpo pieno di nobiltà, perché questo la serva; tu hai posto il capo alla sommità e disposto in esso la maggior parte dei sensi, senza che essi si disturbino gli uni con gli altri; Tu hai coperto la testa con i capelli, perché non sia disturbata dai cambiamenti d’aria, Tu hai disposto tutte le membra in una maniera sapiente, perché per mezzo loro l’uomo ti renda grazie come artista creatore. Tu stesso, Sovrano, che ci hai insegnato per mezzo del tuo vaso di elezione, l’Apostolo Paolo, di far tutto per la tua gloria, benedici il tuo servo... N. che è venuto ad offrirti la primizia dei capelli della sua testa, insieme con il suo garante, e concedi loro d’istruirsi senza sosta nella tua Legge, e di fare ciò che ti è gradito. Poiché Tu sei un Dio buono e amico degli uomini e a te rendiamo gloria, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Il Coro: Amin.
Il Sacerdote: Pace a tutti.
Il Coro: E allo spirito tuo.
Il Diacono: Chiniamo il nostro capo davanti al Signore.
Il Coro: A te, Signore.
Il Diacono: Preghiamo il Signore.
Il Coro: Kyrie elèison.
Il Sacerdote tenendo la mano sulla testa del battezzato recita questa preghiera
Signore Dio nostro, che per il contenuto di questo battistero hai santificato nella tua bontà coloro che credono in te, benedici questo bambino; e come un tempo benedicesti il re Davide per mezzo del tuo profeta Samuele, benedici così la testa del tuo Servo... N. per mezzo della mia mano di peccatore; visitalo con il tuo santo Spirito, affinché avanzando in età e arrivando ad avere i capelli bianchi nella vecchiaia ti renda gloria e veda i beni di Gerusalemme tutti i giorni della sua vita.
Ekfònisis:
Poiché a te si deve ogni gloria, onore e adorazione, Padre, Figlio e santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Il Coro: Amin.
Il Sacerdote taglia i capelli del bambino in forma di croce, dicendo:
Viene tonsurato il servo di Dio... N. nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Il Coro: Amin.
Il Diacono:
Pietà di noi, o Dio, secondo la tua grande misericordia, noi ti preghiamo, ascoltaci ed abbi pietà di noi.
Il Coro: Kyrie elèison.
Il Diacono:
Ancora preghiamo per ottenere misericordia, vita, pace, santità, salvezza, protezione, perdono e remissione dei peccati del servo di Dio... N. del garante… N. e di tutto il popolo qui presente.
Il Sacerdote:
Poiché tu sei Dio misericordioso e amico degli uomini e a te rendiamo gloria, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Il Coro: Amin.
Il rito del Battesimo termina poi in questo modo:
Il Sacerdote:
Gloria a te, o Dio, speranza nostra, gloria a te.
Il Diacono:
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amin. Kyrie elèison (3). Padre santo, benedici.
Il Sacerdote:
Colui che per la nostra salvezza ha accettato di essere battezzato da Giovanni nel Giordano, Cristo nostro vero Dio, per le preghiere della santissima e purissima santa sua Madre, del venerabile, glorioso profeta e precursore e battista Giovanni, dei santi gloriosi ed illustri Apostoli, (del santo il cui nome è stato dato al neoilluminato), e di tutti i Santi, abbia misericordia di noi e ci salvi, lui che è buono e misericordioso.
Per le preghiere…
Il Coro: Amin.
Il neoilluminato insieme con il suo garante escono dalla Chiesa e si recano alla casa del neoilluminato, accompagnati da tutti i presenti che cantano recando candele accese:
Quanti in Cristo, oppure: La gloria universale…
AVVISO
Fai attenzione, o Sacerdote e avverti la nonna e la madre del neoilluminato, che non gli facciano il bagno, né gli lavino il volto per sette giorni; all’ottavo lo lavino e l’acqua del lavaggio venga gettata in un luogo dove non transita nessuno, oppure in un fiume, oppure nel coneftìrion della Chiesa.