Lunedì, 31 ottobre 2011
STUDENTE CRISTIANO COPTO ASSASSINATO DAI COMPAGNI DI CLASSE PERCHÉ PORTA INDOSSO UNA CROCE
di Michael Ireland
Corrispondente Senior, ASSIST News Service
CAIRO, EGITTO (ANS) – A metà ottobre i media egiziani hanno pubblicato la notizia di un alterco tra studenti musulmani e cristiani per una sedia in aula in una scuola di Mallawi, provincia di Minya.
La giornalista Egiziana Mary Abdelmassih, scrivendo per AINA – Assyrian International News Agency – www.aina.org, ha detto che l’alterco ha portato all’omicidio di uno studente cristiano.
AINA dice che i media definiscono l’incidente come non-settario. Tuttavia, Copti Senza Frontiere, un sito web di notizie copto, ha smentito questa versione ed è stato il primo a segnalare che lo studente cristiano è stato ucciso perché portava un crocifisso.
“Abbiamo voluto credere alla versione ufficiale”, ha dichiarato l’attivista Mark Ebeid, “perché la versione copta era una catastrofe, così avrebbe portato la persecuzione dei cristiani anche nelle scuole”. Ha accusato la chiesa in Mallawi di aver taciuto sull’accaduto.
Ayman Nabil Labib, martire della Croce
AINA dice che ieri (30 ottobre) i genitori del diciassettenne, studente cristiano, Ayman Nabil Labib, hanno rotto il silenzio, confermando che loro figlio è stato assassinato il 16 ottobre, a “sangue freddo perché rifiutava di togliersi il crocifisso come ordinato dal suo insegnante musulmano”.
AINA riferisce che Nabil Labib, il padre, ha detto in una video intervista registrata con Copts United ONG, che suo figlio aveva una croce tatuata sul polso come da tradizione copta, come pure un’altra croce che portava sotto i vestiti.
Nel suo rapporto, AINA dice che entrambi i genitori hanno confermato che i compagni di classe di Ayman, che erano presenti durante l’aggressione e che li hanno incontrati in ospedale e durante il funerale, hanno detto che mentre Ayman era in classe gli è stato detto di coprire la sua croce tatuata sul polso. Lui ha rifiutato e in modo provocatorio ha tirato fuori la seconda croce che portava sotto la camicia.
“L’insegnante ha quasi soffocato mio figlio e alcuni studenti musulmani si sono uniti nel pestaggio”, ha detto sua madre.
Secondo il padre di Ayman, testimoni oculari gli hanno detto che suo figlio non è stato picchiato nel cortile della scuola come dice la versione ufficiale, ma in classe.
“Hanno picchiato mio figlio così tanto in aula che era fuggito al bagno al piano terra, ma lo hanno seguito e hanno continuato il loro pestaggio. Quando uno dei supervisori lo ha portato nella sua stanza, Ayman respirava ancora. L’ambulanza lo ha trasportato da lì morto, un’ora più tardi”, ha detto.
Il pubblico ministero ha arrestato e detenuto due studenti musulmani, Essam Mostapha e Walid Mostafa Sayed, è in corso un’inchiesta per omicidio, ha riportato l’AINA.
Il padre ha detto che tutti a Mallawi sapevano come ha avuto luogo il fatto, ma non uno dei genitori degli studenti era disposto a lasciare i propri figli farsi avanti e dare una dichiarazione alla polizia.
“Hanno paura dell’amministrazione scolastica, che ha un sacco di modi per molestare gli studenti, così come hanno paura delle famiglie dei due assassini musulmani”, ha detto.
“Insisto che l’insegnante di arabo, il preside, e l’autorità di vigilanza dovrebbero essere indagati, così come i due studenti, per aver commesso il crimine”, ha detto Nabil, aggiungendo: “L’insegnante di lingua araba ha incitato gli studenti ad attaccare mio figlio; il preside che non sarebbe andato in classe a vedere cosa stesse succedendo lì quando era stato avvertito delle botte, ma ha chiesto di essere lasciato solo e ha continuato a sorseggiare il suo tè, e i supervisori che hanno fallito nei loro compiti di controllo”.
AINA ha detto che l’accusa ha tre testimoni, due uomini che lavorano presso la scuola che hanno menzionato gli assalitori, e uno studente che voleva ritrattare le sue dichiarazioni, ma è stato respinto.
“L’evidenza è sotto chiave. Tutti stanno nascondendo l’evidenza. Sapremo la verità, dopo che l’ufficio di medicina legale avrà terminato il rapporto la prossima settimana”, ha detto Nabil, aggiungendo che il capo degli investigatori sul caso ha cercato di influenzare i testimoni, affermando che l’omicidio è avvenuto a causa di un attrito tra gli studenti.
Il governatore di Minya, El-Rouby, ha visitato il vescovo copto di Mallawi Dimitrious per offrire le sue condoglianze, accompagnato da rappresentanti delle autorità militari di Minya. Egli ha anche sospeso il preside della scuola e i due supervisori, così come i due assistenti sociali che erano in servizio quando Ayman morto, e li ha rinviati a una commissione d’inchiesta. Ma tutti loro sono scomparsi.
Dopo la cerimonia funebre per Ayman, oltre 5.000 cristiani hanno marciato lungo le strade di Mallawi, denunciando l’uccisione di uno studente che hanno definito come “Martire della Croce”, e le ripetute uccisioni di copti in Egitto.
Secondo la relazione di AINA, una prominente editorialista Farida El-Shobashy ha scritto nel giornale indipendente Masry Youm: “Sono stata scossa alle ossa quando ho letto la notizia che un insegnante ha costretto uno studente a togliersi il crocifisso che portava, e quando lo studente cristiano è rimasto saldo per i suoi diritti, l’insegnante ha litigato con lui, affiancato da alcuni degli studenti; e che lo ha bestialmente aggredito fino a quando ha esalato l’ultimo respiro”. Si è chiesta se la situazione fosse stata invertita e un musulmano fosse stato ucciso per non aver rimosso il Corano che portava, quale sarebbe stata la reazione.
Farida ha anche sottolineato che la gravità dell’incidente è il dove ha avuto luogo e chi incitava l’attacco (l’insegnante). Ha continuato ad attaccare il Ministero della Pubblica Istruzione per aver trascurato di evitare i contenuti discriminatori nel programma educativo, mentre invece “ha lasciato agli insegnanti libertà di diffondere la fanatica ideologia wahhabita”[1].
Traduzione a cura di © Tradizione Cristiana
Testo originale in: http://www.assistnews.net/Stories/2011/s11100140.htm
[1]Sul tema dell’Istruzione Pubblica nei paesi arabi vedi: http://arberiaortodossa.blogspot.com/2011/10/le-famose-e-sempre-attuali-lacrime-di.html.