Presentiamo di seguito una nostra traduzione dell’articolo di Ashur Shirsha, un assiro dell’Iraq, editorialista e collaboratore dell’AINA (Assyrian International News Agency), che espone la critica situazione in cui vivono i cristiani, in particolare gli Assiri, nell’odierno Iraq “liberato”.
A distanza di pochi giorni dall’ultimo, ennesimo attentato compiuto contro una Chiesa cristiana in Medio-oriente, la chiesa Siriaca di Mor Ephrem a Kirkuk in Iraq, restiamo oltreché addolorati, oltremodo sconcertati dal silenzio e dall’indifferenza mostrati dalla maggior parte dei media ufficiali, dai governi e dall’opinione pubblica occidentali.
Fino a quando le nostre coscienze potranno restare così indifferenti?
La staff di Tradizione Cristiana
Giona, la balena, gli Assiri, il cristianesimo e l’islam
di Ashur Shirsha
La chiesa Siro Ortodossa di Mor Ephrem a Kirkuk nell’Iraq settentrionale, dopo l’attentato del 15.08.2011
(AINA) – La storia è familiare ai lettori della Bibbia. Dio incarica Giona di andare a predicare al popolo di Ninive, capitale dell’Assiria. Giona si rifiuta e si imbarca su una nave diretta a Tarsis. Ma è molto difficile scappare o nascondersi da Dio. Dio manda una grande tempesta e Giona è gettato in mare, dove è inghiottito da una balena e consegnato tre giorni dopo a Ninive. Vi predica, e il suo messaggio viene accolto. Gli Assiri si pentono.
Era il 7° secolo a.C.
Nel 6° secolo d.C. una grande peste colpisce gli Assiri, nel nord della Mesopotamia (l’attuale Iraq del nord). Gli Assiri sono cristiani in questo momento, e lo sono stati dal 33 d.C., quando Tommaso li ha convertiti solo quattro mesi dopo la Crocifissione. Gli Assiri furono i primi convertiti al cristianesimo al di fuori degli Apostoli e dei Discepoli.
Furono innalzate a Dio preghiere in soccorso dalla peste. La Chiesa Assira, ricordava la visita di Giona in Assiria circa quasi 1000 anni prima, e gli Assiri chiesero di osservare un digiuno per la salvezza, lo fecero, e la peste si placò. Così ebbe inizio il Digiuno di Giona.
La Rogazione dei Niniviti, come è noto, è osservata da tutte le confessioni della chiesa assira così come da una parte delle altre chiese orientali (maronita, etiope, copta, eritrea). Si tratta di un digiuno di tre giorni, dal 14 al 16 febbraio, in cui non si consuma alcun cibo o bevanda. Nella tradizione assira, la terza notte, poco prima di andare a dormire, ragazzi e ragazze mangiano una manciata di orzo arrostito e sale (chiamato pokhoon). Se un uomo o una donna dei sogni di una persona offrono loro acqua questa sarà la persona che si potrà eventualmente sposare.
Nel 21° secolo un diverso tipo di peste ha colpito gli Assiri: il genocidio – una campagna implacabile per sterminare gli assiri (relazione), e tutti gli altri cristiani, dal Medio Oriente. È ricominciata recentemente in Iraq con il rovesciamento di Saddam Hussein nel 2003, ma è stata avviata con l’avvento dell’Islam nel 630 d.C.
Trenta genocidi, grandi e piccoli, sono stati commessi dai musulmani contro gli Assiri dal 630 d.C. (vedi qui). Il genocidio Turco di Assiri, Armeni e Greci nella prima guerra mondiale ha provocato la morte di 750.000 Assiri (75%), oltre a 1 milione e mezzo di Armeni e 500.000 Greci.
Siamo in grado di calcolare il tempo medio tra i genocidi commessi contro Assiri nel periodo dal 661 d.C. al 1992 d.C., e che è di (1992-661)/30-45 anni. Ogni 45 anni in media vi è stato un genocidio contro gli Assiri da parte dei musulmani. È stato ancora peggio nel periodo moderno. Dal 1842 al 1992 ci sono stati 13 genocidi, l’intervallo medio per quel periodo è (1992-1842)/13-11 anni e mezzo.
Che cosa dovrebbero fare i cristiani riguardo a questo olocausto continuo? Come il mondo cristiano dovrebbe affrontare il problema immediato degli Assiri in Iraq oggi?
58 Assiri cattolici sono stati massacrati il 31 ottobre a Nostra Signora della Liberazione chiesa siro-cattolica di Baghdad. Questo è stato l’ultimo incidente. In Iraq è in corso un genocidio dal 26 giugno 2004, quando la prima chiesa fu bombardata. 66 chiese sono state bombardate da allora, e migliaia di Assiri uccisi. Quasi il 50% degli Assiri sono fuggiti in Siria e Giordania (relazione).
Clicca qui per le immagini dell’interno della chiesa siro-cattolica di Nostra Signora della Liberazione. ATTENZIONE: alcune immagini sono violenti.
La tendenza degli Assiri in Iraq è ora alla fuga. Se potessero, gli Assiri oggi lascerebbero l’Iraq in massa. Perché si permette che accada questo? La più antica comunità cristiana deve scomparire dalla sua culla? Gli Assiri, che hanno vissuto continuamente nelle loro terre ancestrali dal 4750 a.C., le devono lasciare, e forse mai più tornarvi?
Gli Assiri hanno accolto la Parola di Dio, proclamata da Giona, 700 anni prima della venuta di Cristo. Gli Assiri sono stati i primi ad accettare Cristo. Quello di Giona è stato un messaggio di pentimento ed è stato ascoltato. Il messaggio di Cristo era di amore ed è stato ascoltato. La Chiesa Assira si è sforzata nelle imprese missionarie più notevoli nella storia cristiana[1], arrivando in Cina, Mongolia, Corea, Giappone e Filippine. L’alfabeto mongolo si basa sull’aramaico. La struttura ecclesiastica buddista è modellata sulla Chiesa assira d’Oriente. “Torah Borah” è in aramaico “montagna arida”.
Gli Assiri hanno accettato Giona e il suo messaggio venuto da Dio, e per questo Dio li a resi “l’opera delle mie mani” [Isaia 19, 23-25] e la “verga della mia ira” [Isaia 10, 05]. Dio ha anche assegnato loro un compito da completare nel Secondo Avvento: Gli uomini di Ninive si alzeranno per giudicare questa generazione e la condanneranno, perché essi si convertirono alla predicazione di Giona, ed ecco, più di Giona è qui [Matteo 12, 41].
La Cristianità deve essere unita in difesa dei cristiani, e in particolare degli Assiri dell’Iraq. Iniziamo con un semplice gesto: che tutte le chiese cristiane osservino la Rogazione dei Niniviti quest’anno, in solidarietà con i loro fratelli cristiani, gli Assiri in Iraq, che sono in prima linea nello scontro tra Islam e Cristianesimo.
Quando i musulmani sono entrati nella chiesa di Nostra Signora della Liberazione a Baghdad il 31 ottobre, hanno sparato alla croce fino a quando si è disintegrata, subito dopo hanno sparato a padre Tha’ir; uno di questi si è avvicinato a padre Wasim, che era in piedi dietro il pulpito, e in risposta all’invito di padre di Wasim ad unirsi a lui nella preghiera quello ha fatto esplodere la sua cintura suicida, uccidendo padre Wasim e molti altri, hanno sparato ai parrocchiani beffandoli dicendo loro che sarebbero andati all’inferno come infedeli; “Alahu akbar!”, hanno gridato mentre si facevano esplodere con le loro cinture esplosive, hanno chiesto la liberazione di due donne cristiane in Egitto che essi erroneamente credevano di avere convertito all’Islam e che dicevano essere trattenute contro la loro volontà dai cristiani egiziani. I musulmani che hanno commesso il massacro pensavano in termini puramente religiosi. Hanno agito in difesa dell’Islam e (nelle loro menti) di due donne musulmane perseguitate in un altro paese.
È tempo per i cristiani di unirsi e venire in difesa degli Assiri e della cristianità, e di fermare l’assalto islamico.
Traduzione a cura di © Tradizione Cristiana
N.B.: non tutti i punti di vista e le opinioni espresse in questo editoriale riflettono necessariamente le idee e le opinioni di Tradizione Cristiana.
[1] Numerosi furono i cristiani missionari che dalla Siria giunsero anche in Italia, santi ancora oggi molto venerati (nota di Tradizione Cristiana).