La grazia del sacerdozio

 

Una lettera di padre Justin Popovic

                                                                                                                           

 

 

 

            Mio carissimo figlio in Cristo.

 

            Sia benedetto il Signore! Il Signore il quale in te accresce la grazia angelica. S’è cominciato con poco ed ora si passa di grazia in grazia. La grazia del sacerdozio? È enorme, superiore a quella degli angeli: ogni sacerdote, per suo ufficio, è un taumaturgo. Il più grande miracolo sulla terra, la divina Liturgia, è compiuto dal sacerdote ortodosso: Iddio di nuovo s’incarna; coloro che si comunicano ricevono Iddio nella sua pienezza. Ed il sacerdote, che cosa di sé dà nella Liturgia? L’anima pura, purificata dai peccati, l’ascesa nelle virtù angeliche, nella fede, nella preghiera, nel digiuno, nell’amore e nella misericordia… Perciò per il sacerdote non sono mai sufficienti né la fede, né la preghiera, né il digiuno, né la misericordia, né la Verità, né la Giustizia, né l’Amore, né la Vita. S’intende, tra tutte queste virtù la fede è la prima, è quella che guida: essa è il cuore di ogni virtù evangelica.

            Ed il Signore? – “Il Signore fa tutto ciò che vuole la fede”, scrive sant’Isacco il Siro. La fede, perfezionata e moltiplicata grazie alle altre sante virtù, è quello che noi dobbiamo offrire da parte nostra, se desideriamo la salvezza per l’anima nostra. Perciò il sacerdote deve necessariamente controllare sé stesso, purificandosi continuamente da ogni passione, da ogni pensiero impuro, da ogni sentimento sconveniente. Il modo migliore per educarci in questo senso è rappresentato dalle preghiere prima della Comunione. Ma esse, come condizione, esigono la commozione, frutto della preghiera, che fa tremare, e la buona disposizione, che tu, mio caro figlio, hai in buona misura. Esse si manifestano dalle tue ultime lettere, particolarmente da questa, scritta dopo l’ordinazione, che ho ricevuto ieri. Curale, perfezionale, poiché altrimenti non c’è alcun progresso nella vita spirituale. Ogni giorno dobbiamo adempiere a quella santa Buona Novella apostolica; che è nello stesso tempo un comandamento: “Costruite la vostra salvezza con timore e tremando”*.

 

                                   Raccomandami alle tue sante preghiere, ti desidera ogni bene dal Signore

 

                                                                                                                                                                     il tuo padre Justin

 

 

Da: O. Justin, “Na Bogocovencanskom putu”, Beograd 1960; 199; trad. A. S.; In “Messaggero Ortodosso”, Roma, ottobre-novembre 1981; Anno VI n. 10-11, 31-32.


 

* Filippesi 2, 12.

 

 

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