IN UN CARCERE UCRAINO DODICI DETENUTI A VITA

RICEVONO INSIEME L’ABITO MONASTICO

Traduzione a cura di © Tradizione Cristiana

 

 

Kiev. Il 5 gennaio. Interfax:

Nel carcere di Vinnitsa (Ucraina), dodici prigionieri condannati al carcere a vita, hanno deciso di pronunciare i loro voti monastici, come ha annunciato giovedì il giornale “Sevodnya”.

“Oggi, nel monastero di Vinnitsa, che si trova nel territorio del carcere, vivono dodici novizi e due monaci. Essi hanno guidato gli altri detenuti, che si sono convertiti al Signore, seguendo la via della verità”, sono le parole del collaboratore del carcere, Anna Titovskaïa. “Tutto qui è come un monastero maschile aperto. Inoltre, criminali e stupratori si pentono, senza fare ricorso alla loro condanna”, ha aggiunto A. Titovskaïa.

“Dopo venti anni di carcere, un condannato a vita può chiedere la remissione della sua pena, ed è possibile che i monaci abbiano più probabilità di recuperare la libertà”, ha detto ancora. Ha anche detto che uno dei monaci, condannato all’ergastolo, André Chistyakov, inizia la sua giornata con quaranta metanie (prostrazioni al suolo) e le preghiere. “Per quasi dieci anni ho letto le opere dei Padri della Chiesa per 6-8 ore al giorno. Certamente non avrei mai avuto molto tempo per leggere, neanche al monastero”, ha detto il prigioniero.

Da parte sua, l’assistente capo dell’amministrazione penitenziaria di Ucraina, Igor Androuchko, cita nel suo blog la natura esclusiva di questa professione monastica in massa dei detenuti. “Non si sono, infatti, mai avuti casi simili in Ucraina, di condannati all’ergastolo che in blocco adottano la vita monastica”, ha scritto.

 

Pagina iniziale