Consigli del padre spirituale
di T. I.
Mikhail Nesterov (1862-1942), Eremita con un orso
Per vivere veramente è necessario che tu trovi la pace per il corpo, per l’anima e lo spirito. Il corpo si riposa nella natura, l’anima nell’amore, quando perdoni al tuo prossimo e puoi guardare tranquillamente ciascuno negli occhi. Lo spirito si riposa nella preghiera.
Il riposo del corpo
Il Cristo Salvatore spesso si allontanava con i discepoli nella natura per riposarsi (cfr. Luca 9, 10). Va anche tu con lui. Trova un posto nella natura dove puoi sederti, stare in piedi, passeggiare. Va in qualche giardino, sulla riva del mare, passeggia nel bosco, arrampicati sulle rocce, cogli un fiore e contemplalo nella tua stanza.
Lascia che il ritmo della natura, delle piante, del sole, della pioggia, dell’acqua e della brezza penetri nei tuoi pori. Ascolta disteso ogni rumore, osserva il muoversi dei rami, ascolta il canto degli uccelli. Rimani così finché non ti senti raccolto, finché non t’accorgi che il ritmo della natura entra in te. Allora comincia nel tuo cuore la preghiera di ringraziamento a Dio per tutto quello che osservi. Ringrazia per tutto. Così nella natura farai l’esperienza della vicinanza di Colui che tutto ha creato. E proverai il riposo del corpo.
Il riposo dell’anima
L’anima è assai spesso stanca per i contrasti con gli uomini. Perciò cerca di riconciliarsi con loro.
Il Cristo Salvatore ha detto: Non giudicate e non sarete giudicati. Perdonate e riceverete il perdono. Amate ogni uomo, anche il vostro nemico (cfr. Matteo 18, 35; 6, 15; 7, 1; 6, 34).
Il male minaccia la vita e la pace. L’amore e la bontà garantiscono la pace e la sicurezza nella vita. La pace dell’anima non si ha finché odiamo, ma subentra solo quando amiamo. Questo è il mistero della pace del Cristo e della salute dell’anima che egli dà.
Accostati nello spirito a colui che hai ferito o che ti ha offeso e perdona o chiedi perdono. Ben presto avrai l’impressione che, per così dire, una pietra si scioglie e scompare dalla tua anima. Ma perdona di cuore. Aiuta te stesso in questo modo e cerca di raggiungere quella condizione in cui si ringrazia Iddio per tutto ed anche per le offese che si sono fatte.
Cerca di amare ognuno e non condannare nessuno. Ricorda a questo proposito che ogni persona desidera ardentemente di essere amata e che in ognuno di noi è vivo il desiderio di essere stimato e di essere buono. Impara ad amare l’essenza di ogni essere, questo desiderio nascosto che ogni uomo ha della sua fonte: Iddio. Respingi anche tu la tua cattiveria e lascia che su te domini la bontà. Dì nel tuo cuore ad ogni persona: Non ti condanno, ti amo.
Ben presto sentirai la pace dell’anima e come essa profondamente riposa. Ti accorgerai come di giorno in giorno diventerai più sano nell’anima.
Il riposo dello spirito
Lo spirito è quella scintilla divina che Iddio infuse nell’uomo. Sii dunque consapevole che tu sei nella casa di Dio come un bambino nella casa del Padre. Ciò ti ispiri sicurezza, la preghiera e la pace. Sono queste le medicine che fanno profondamente riposare e curano il cuore ed i rapporti con gli uomini e con Dio e, con ciò, con se stessi.
Da: “Pravoslavni Misionar”, 5, 82; p. 180 sg.; tr. A. S.; In “Messaggero Ortodosso”, Roma, aprile-maggio 1983; anno VII, n. 4-5, 15-17.