La Pasqua Invernale:Introduzione
tratto da The Winter Pascha, del rev. padre Thomas Hopko
Monte Athos, Protaton: l’Anapesòn, affresco di Emmanuil Panselinos
I servizi liturgici del Natale, ufficialmente chiamato La Natività secondo la carne del Nostro Signore e Dio e Salvatore Gesù Cristo, sono coscientemente modellati secondo i servizi per la festa della Pasqua del Signore, la Santa Risurrezione. C’è un digiuno di quaranta giorni. Ci sono preparazioni di pre-festa. Ci sono le ore speciali regali con le loro profezie, epistole, evangeli, e inni alla vigilia della festa, seguiti dalla liturgia Vesperale di san Basilio il Grande. C’è la solenne veglia di tutta la notte, coronata dal canone e dagli inni del Mattutino. E infine, dopo la Celebrazione Eucaristica di san Giovanni Crisostomo il giorno stesso della festa, la celebrazione continua al suo compimento nella festa dell’Incontro del Signore nel Tempio, quaranta giorni dopo. Al centro del periodo festivo resta l’originale “Festa della Luce”, la santa Epifania, ufficialmente chiamata nella Chiesa Ortodossa: La Santa Teofania del Nostro Signore e Dio e Salvatore Gesù Cristo.
I versi liturgici e gli inni per il Natale e l’Epifania, la Pasqua dell’incarnazione di Cristo e della sua manifestazione nella carne, ripetono quelli di Pasqua, la Pasqua della morte e risurrezione di Cristo. La nascita del Signore e il battesimo sono collegati direttamente al suo morire e risorgere. Egli è nato per poter morire. È stato battezzato per essere risuscitato.
Natività / Teofania
Oggi, Colui che tiene l’intera creazione nella sua mano è nato da una vergine.
Colui la cui essenza nessuno può toccare è avvolto in fasce come un uomo mortale.
Dio, che in principio ha foggiato i cieli giace in una mangiatoia.
Colui che fece piovere la manna per il suo popolo nel deserto è nutrito con latte dal seno di sua madre.
Lo Sposo della Chiesa, raduna gli uomini sapienti.
Il Figlio della Vergine accetta i loro doni.
Adoriamo la tua Natività, o Cristo!
Adoriamo la tua Natività, o Cristo!
Adoriamo la tua Natività, o Cristo!
Mostraci anche la tua gloriosa Teofania!
Pasqua
Oggi, Colui che sospese la terra sulle acque è sospeso sul legno.
Il Re degli angeli è ricoperto con una corona di spine.
Colui che avvolge il cielo in una nube è avvolto nella porpora di derisione.
Colui che ha liberato Adamo nel Giordano è schiaffeggiato sul volto.
Lo Sposo della Chiesa è apposto sulla croce con i chiodi.
Il Figlio della Vergine è trafitto con una lancia.
Adoriamo la tua Passione, o Cristo!
Adoriamo la tua Passione, o Cristo!
Adoriamo la tua Passione, o Cristo!
Mostraci anche la tua gloriosa Risurrezione!
Gesù è stato deposto come un bambino nella grotta sotto il regno di Cesare Augusto perché potesse giacere nel sepolcro sotto Ponzio Pilato. Fu perseguitato da Erode perché potesse essere catturato da Caifa. È stato sepolto nel battesimo perché potesse scendere nella morte attraverso la Croce. È stato adorato dagli uomini sapienti perché l’intera creazione lo adorasse nel suo trionfo sulla morte.
La Pasqua della sua Croce è stata preparata dalla Pasqua della sua Venuta. La Pasqua della sua Risurrezione è stata iniziata dalla Pasqua della sua Incarnazione. La Pasqua della sua Glorificazione è stata preannunciata dalla Pasqua del suo Battesimo. Questo è ciò che i cristiani celebrano ogni anno quella che padre Alexander Schmemann è stato il primo a chiamare “la Pasqua invernale”.
Tratto da: http://www.oca.org/
Tradotto per © Tradizione Cristiana da E. M. novembre 2010
Immagine: http://www.eikonografos.com