La Benedizione delle acque

 

 

Nel Libro della Genesi leggiamo che la creazione è iniziata quando lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque (Genesi 1, 2). In tutta la Bibbia, l’acqua svolge un ruolo importante e un ruolo ‘mistico’ nell’esistenza umana e nel rapporto dell’uomo con Dio creatore.

L’acqua ha la capacità di produrre la morte, come raccontato nella storia di Noè e dell’arca (Genesi 6), oppure di produrre la vita, come già osservato nella storia di Mosè che colpisce la roccia nel deserto perché ne scaturisca acqua per i viandanti riarsi (Numeri 20). Mentre le acque del Mar Rosso si separavano per consentire agli Ebrei di passare in sicurezza (e quindi preservare la vita), le stesse acque si precipitarono sul Faraone e il suo esercito e li fecero annegare.

Nel Nuovo Testamento, vediamo che l’acqua diventa il mezzo con cui la Trinità è stata rivelata durante il Battesimo di Gesù, che si celebra in occasione della festa della Teofania il 6 gennaio di ogni anno. Nel Battesimo di Gesù, per mano di Giovanni il Battista, viene rivelato ed è riaffermato il significato spirituale e potenziale dell’acqua come fonte di vita come appunto nel Libro della Genesi, il primo libro della Bibbia.

In un sermone sulla Teofania, san Giovanni Crisostomo dice: “In questo giorno Cristo fu battezzato, per mezzo del suo Battesimo Egli ha santificato l’elemento dell’acqua. Quivi permette a tutti noi d’attingere l’acqua e conservarla in casa, perché in questo giorno l’acqua è stata consacrata”.

Nella festa della benedizione delle acque, chiediamo e preghiamo affinché lo scopo originale dell’acqua, quale fonte di vita, benedizione e santità ci sia rivelato mentre la beviamo. Nel giardino dell’Eden, Adamo godeva di un rapporto con la creazione unico e da sovrano. Dopo la caduta, quando venne espulso dal Paradiso, udì le parole: “Maledetto sia il suolo per causa tua, con dolore ti procurerai il cibo per tutti i giorni della tua vita” (Genesi 3, 17). Da quel momento Adamo sarebbe stato soggetto alla creazione, e non un padrone. Eppure, per mezzo di Cristo, la maledizione è stata revocata, così come viene tolta la maledizione della morte dal genere umano attraverso la Risurrezione. Grazie alla venuta di Cristo e alla Sua opera di salvezza e redenzione (come dicono gli inni: “dispensazione”), l’uomo e la creazione sono riconciliati. La creazione è in grado ancora una volta di soddisfare non solo i bisogni fisici dell’uomo, ma gli elementi della creazione possono essere, e sono, sorgenti di grazia e di guarigione, poiché noi adoriamo il Signore della Vita.

Quando benediciamo l’acqua – o qualunque altro oggetto materiale – e quando celebriamo i Misteri (Sacramenti) della Chiesa, in modo riverente e con gratitudine proclamiamo che Cristo stesso (per usare le parole della Divina Liturgia) è “Colui che offre e viene offerto” benedice e santifica il mondo (cosmo) come Sommo Sacerdote.

La celebrazione della Grande benedizione delle acque è un’affermazione del fatto che mediante il Battesimo di Cristo, Colui che è il nostro amorevole Signore ha revocato la maledizione del peccato di Adamo, ed ha concesso che ancora una volta tornasse per l’umanità la bontà creatrice della creazione di Dio.

Fonte: http://www.holy-trinity.org

Traduzione di D. N. © Tradizione Cristiana

 

 

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