IL BATTESIMO DI CRISTO
L’ICONA DELLA TEOFANIA
Tradotto per © Tradizione Cristiana da E. M. gennaio 2012
Dal primo secolo della Chiesa cristiana, è sempre stata celebrata “La Festa delle Luci”. Nel profondo cuore dell’inverno, questa festa celebrava l’avvento del Figlio di Dio, che viene nel mondo come Gesù Cristo, e i suoi primi anni fino al suo battesimo nel Giordano, che segnava l’inizio del ministero di Gesù sulla terra.
Nel corso dei secoli, le diverse manifestazioni dei primi anni di Cristo sono state divise in singole feste in giorni diversi: la sua Natività, la Visita dei Magi, la sua Presentazione al Tempio, e la sua Circoncisione. Ma l’evento principale della Festa delle Luci – il Battesimo di Cristo – ha continuato ad essere commemorato il 6 gennaio. Perché questo avvenimento è così importante?
L’evento rappresentato nell’icona è quello descritto negli Evangeli di Matteo, Marco e Luca, ecco la versione di Matteo:
“In quel tempo, dalla Galilea Gesù viene al Giordano, da Giovanni, per essere battezzato da lui. Ma Giovanni si opponeva, dicendo: "Io ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?". Gesù rispose e gli disse: "Ora lascia; dobbiamo compiere così ogni giustizia". E allora lo lasciò fare. Gesù, dopo essersi immerso, subito salì dall’acqua ed ecco, si aprirono a lui i cieli e vide lo Spirito di Dio scendere come colomba e venire su di lui. Ed ecco una voce dai cieli che dice: "Questi è il Figlio mio, l’amato, in cui mi sono compiaciuto”. (Matteo 3, 13-17)
Questa, quindi, è l’Epifania (manifestazione) della Santa Trinità, altrimenti nota come Teofania (in greco Θεοφάνεια), che letteralmente significa “manifestazione di Dio” (in russo Богоявление, con lo stesso significato).
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Giovanni il precursore, battezzatore e adoratore
Il paradosso che Gesù Cristo fosse fatto conoscere come Dio attraverso un atto di conferimento di un semplice uomo, Giovanni, è ben mostrato nell’icona. Sebbene Giovanni battezzi Cristo, egli è il primo che viene mostrato chinò in segno di riverenza a quest’ultimo. In altre icone, Giovanni è mostrato con la faccia rivolta verso il cielo mentre contempla il miracolo della Teofania; ad ogni modo, pur essendo il Battezzatore, non è centrale nella scena. Vicino a Giovanni vi è un albero con un’ascia posta alla radice, che ricorda la predicazione di Giovanni a coloro che venivano a lui: “Ormai la scure è posta alla radice degli alberi; ogni albero dunque che non fa buon frutto, viene tagliato e gettato nel fuoco” (Matteo 3, 10). Presente nell’icona, questo dimostra che mentre il Battista deve ora “diminuire Cristo deve dunque crescere” (Giovanni 3, 30), gli insegnamenti e il ruolo di Giovanni non sono aboliti ora che la Santa Trinità è stata rivelata. Sulla sponda opposta a Giovanni il Battista, angeli invisibili aspettano di ricevere il neo-battezzato Cristo e vestirlo. E così, a sinistra c’è il precursore di Cristo, Giovanni, con la sua predicazione di penitenza rappresentata dall’albero e dalla scure; a destra, gli angeli attendono con riverenza di accogliere il Figlio di Dio che si è appena rivelato. Al centro – il momento della rivelazione stessa.
Duomo di Monreale, particolare del Battesimo di Cristo
Gesù Cristo, pur essendo immerso nel Giordano, viene mostrato come fosse in piedi che guarda dritto verso noi. Il suo corpo è raffigurato come forte e bello, come inteso nello stile classico, e nelle icone antiche è raffigurato nudo. Cristo appare ampio quasi come il fiume Giordano stesso, anzi: è come se fosse Gesù Cristo, piuttosto che il fiume, a tagliare ad attraversare il deserto roccioso su entrambi i lati.
L’icona della Teofania, così come raffigura la Santa Trinità, risponde anche alla domanda di Giovanni Battista: io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me? La risposta è in ciò che Gesù fa con le sue mani. Mentre nell’arte occidentale, come in questo dipinto di Andrea Del Verrocchio e Leonardo Da Vinci, Gesù viene mostrato come sottomesso all’autorità di Giovanni, nelle icone ortodosse le mani di Cristo non sono mostrate in gesto di preghiera, ma in segno di benedizione. Anziché essere le acque del Giordano a purificare Cristo, è Cristo che purifica le acque. È per questo che nel fondo della maggior parte delle icone della Teofania, delle piccole creature sembrano stiano fuggendo dai piedi di Cristo. Questo riflette le parole del salmista riguardo il Messia (Cristo): “Il mare vide e fuggì, il Giordano si volse indietro” (Psalmo 113, 3).
Il Giordano (a sinistra) ed il Mare, che è rappresentato come una donna[1] che indossa una corona, o anche come un mostro.
È questa l’altezza e la profondità del Battesimo di Cristo; la festa delle luci che ha rivelato la Santa Trinità, e ha purificato le acque del battesimo in modo che noi, come i pesci mostrati nell’icona, possiamo nuotare in acque pure.
Un tempo, il fiume Giordano
si volse indietro di fronte al mantello di Eliseo e all’ascensione di Elia.
Le acque furono divise in due
e il corso d’acqua divenne una strada asciutta.
Questo è veramente un simbolo del battesimo
mediante cui si passa attraverso questa vita terrena.
Cristo si è manifestato nel Giordano per santificare le acque!
Testo originale in: http://iconreader.wordpress.com/2011/01/06/baptism-of-christ-the-theophany-icon/
Immagini: http://iconreader.wordpress.com
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